Gambling: l’Italia è al primo posto
Torniamo a parlare di statistiche e di indagini sul gioco in Italia, diventato ormai una delle realtà che portano avanti l’ecnomia del Paese. Da una ricerca governativa è risultato che il settore dei giochi rappresenta oramai la quinta fonte di introito dopo industrie come la Fiat, la Telecom, l’Enel e l’industri cinematografica. Un sostanziale aumento si è avuto negli ultimi anni, da quano cioè gli italiani hanno capito l’importanza del gioco come puro divertimento ma anche come fonte di guadagno.
Pensate che ogni italiano spende mediamente 500 euro l’anno nei giochi, il che significa che il giocatore del Belpaese è il primo al mondo in questa speciale classifica. Sempre dalla stessa ricerca, si evince che ben il 68% di quanto incassato viene ridistribuito in vincite, il che dimostra che il gioco non è solo una perdita di tempo. Un altro dato significativo è la quasi totale assenza di ludopatici. Questo non significa che non ci siano in giro giocatori compulsivi, ma solo che la percentuale è talmente bassa (dall’1 al 3%) da essere considerata quasi irrilevante.




